Abbarbicata
su un colle, Perugia,
è una della più belle città
del nostro paese. Fulcro artistico della città
è Piazza
IV Novembre, dove si fronteggiano
la Cattedrale,
la quattrocentesca Loggia
di Fortebraccio e il
Palazzo dei Priori,
in un gioco di spazi e di volumi mediati dalla
presenza della Fontana
Maggiore. All'interno del palazzo
dei Priori è la Galleria
Nazionale dell'Umbria (la più
importante raccolta museale della regione), la
Sala del Collegio
della Mercanzia e il Collegio
del Cambio. Numerose le chiese,
gli edifici, i musei meritevoli di visita: ogni
scorcio della città entro le mura racconta
la maestria medievale e rinascimentale del modellare
l'ambiente urbano.
Adagiata alle falde del
Monte Ingino, Gubbio
è tra le più antiche città
dell'Umbria. Testimonianza delle sue antiche origini
sono le Tavole Eugubine,
uno dei più importanti documenti italici
ed il Teatro Romano
situato appena fuori le mura.
Il superbo complesso urbanistico formato dal Palazzo
dei Consoli, dalla Piazza Pensile
e dal Palazzo Pretorio
risale all'inizio del XIV secolo. Da ricordare
inoltre i palazzi Beni, del Bargello con la famosa
fontana, del Capitano, del Popolo, il Palazzo
Ducale in pure forme rinascimentali
di Francesco Giorgio Martini.
Posta sui clivi del monte
Subasio e cinta da mura romane e medievali, Spello,
già da lontano, si presenta come città-scrigno
che custodisce un notevole patrimonio artistico
e culturale. Testimonianze di epoca romana sono
i resti dell'Anfiteatro, delle mura e le porte
di epoca augustea, tra cui la monumentale Porta
Consolare,
ancora oggi ingresso meridionale della città.
Percorrendo la via Consolare si sale a piazza
Matteotti su cui prospetta la chiesa di S.
Maria Maggiore
(XII-XIII sec.). All'interno si apre la Cappella
Baglioni,
ornata dagli splendidi affreschi del Pinturicchio,
e pavimentata con le maioliche di Deruta.
Spoleto.
Il fascino di questa città nasce non solo
dai suoi monumenti, ma soprattutto dal rapporto
con la natura che la circonda. Il Monteluco
non funge solo da quinta scenografica, ma è
protagonista della storia della città,
con la sua foresta di lecci, protetta fin dall'antichità.
Della sua origine romana, Spoleto conserva i resti
dell'anfiteatro, l'arco di Druso e la cavea del
teatro, ancora oggi scenografico palcoscenico
per concerti e spettacoli. Nel medioevo, si assiste
a un rinnovamento urbano, con la costruzione di
chiese e la nascita dei borghi, caratteri distintivi
dell'attuale scena urbana. |
|
|